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Ultramassive: il gioco che ti trasforma in un buco nero

Data di uscita: 2025
Giocatori: 2-4
Designer: Alex Greenberg
Durata: 60-120 minuti
Artisti: Alex Greenberg, Dayanara Agila
Età consigliata: 12+
Editore: Studio Unknown
Complessità: 2.5 / 5

Un buco nero è una zona dello spaziotempo in cui la gravità è così intensa da non lasciare scampo a nulla, nemmeno alla luce. Questi fenomeni cosmici sono colossali e incontrollabili, formandosi quando stelle massicce collassano su se stesse alla fine del loro ciclo vitale. Crescono assorbendo massa dall’ambiente circostante e, se ingoiano altre stelle o si fondono con altri buchi neri, diventano supermassivi, raggiungendo dimensioni enormi. Ma ci sono anche buchi neri di dimensioni ancora più incredibili. Stiamo parlando di Ultramassive, un gioco di Alex Greenberg e Jacob Phillips, edito da Studio Unknown.

Il gameplay di Ultramassive

In questo titolo, i giocatori non interpretano astronomi intenti a mappare le stelle, ma diventano essi stessi dei buchi neri. Sì, hai capito bene: sei una stella collassata che ha raggiunto una densità tale da deformare lo spazio e il tempo. Il tuo obiettivo è superare i tuoi avversari e diventare l’oggetto più grande e pesante dell’universo. Se al termine del gioco hai una massa solare maggiore degli altri, hai vinto.

Il compito non è affatto semplice, poiché il tempo scorre inesorabile. Dovrai superare gli avversari prima della “morte termica” dell’universo, che in questo gioco si traduce in sei turni, durante i quali assorbirai materia e antimateria, creando anomalie che ti permetteranno di diventare più efficiente e, ogni tanto, aumentare di dimensione.

In Ultramassive, tutto si svolge su una scala gigantesca. Il titolo stesso stabilisce il contesto. Inizi come un micro buco nero, ma sei già delle dimensioni della Luna. Ogni round rappresenta milioni di anni, e il tuo obiettivo non è solo diventare supermassivo, ma ultramassivo, passando da una massa solare a cento in sei turni.

Meccanismi di gioco e interazione

Ogni turno si svolge in due fasi: ogni giocatore, in ordine, sceglie un’azione da un insieme di azioni disponibili, e poi, in ordine inverso, sceglie un’altra azione da un secondo insieme. Questo meccanismo di posizionamento dei lavoratori si mescola a una sorta di asta, poiché le azioni vengono eseguite da sinistra a destra, con le azioni più potenti che si svolgono dopo le azioni più deboli.

Tuttavia, la vera sfida sta nella gestione della materia e antimateria. Proprio come nella realtà, questi due elementi si annullano a vicenda. Non vuoi che entrino in contatto. Esiste un’azione che permette di costringere gli avversari a posizionare antimateria, creando situazioni interessanti e strategiche.

Il tempismo è fondamentale in Ultramassive. Devi decidere quando aggiungere quale tipo di materia e come gestire le anomalie che crei per ottimizzare la tua crescita. La possibilità di rubare azioni strategiche agli avversari rende il gioco dinamico e richiede adattamento continuo.

Un’esperienza di gioco epica?

Ultramassive presenta una serie di decisioni da prendere in ogni turno, rendendolo un gioco piuttosto impegnativo. Tuttavia, c’è qualcosa che sembra mancare rispetto all’epicità che il gioco promette. Quando ho esaminato le regole, mi aspettavo un’esperienza travolgente, ma durante il gioco ho percepito una certa mancanza di grandezza.

È emozionante vedere il tuo buco nero crescere rapidamente, superando gli avversari in poche mosse, e l’arte del gioco ha un’atmosfera affascinante, richiamando la fantascienza degli anni ’70. Tuttavia, non ho mai sentito di compiere azioni straordinarie.

In sintesi, Ultramassive è un gioco divertente che offre un’ora o due di intrattenimento, ma non aspettarti esplosioni spettacolari o esiti drammatici. Forse è proprio questo che si adatta alla natura dei buchi neri, che appaiono enormi ma, per loro, tutto il resto è insignificante.